Eden 1.0 – Prototype

Eden 1.0 – Prototype

20 aprile 2014

Dopo essere finalmente uscito da un periodo di fuoco tra lavoro, faccende personali e altri eventi vari, vorrei raccontarvi uno di questi “eventi vari” in particolare: si chiama Eden 1.0 – Prototype, ed è stato il primo evento internazionale organizzato da Eden Parkour, la mia associazione sportiva di Parkour a Bologna.

Se vi interessa approfondire l’evento e capire meglio di cosa si è trattato potete visitare la pagina dell’evento su Facebook, dove potete leggere i commenti e vedere tutti i contenuti condivisi durante quel fine settimana.

Qui scriverò solo di un aspetto dell’evento: la creazione e condivisione di contenuti multimediali.
La mia “missione” era chiara, anche se tutt’altro che semplice: documentare l’evento senza sosta durante il weekend, cercando di non perderne un istante, pubblicando quanto più materiale possibile sulla pagina Facebook e sul profilo Instagram, praticamente in diretta.
Fossero state “solo” fotografie sarebbe stato tutto nella norma, ma colpo di scena… qui la cosa più importante erano i video!
Ovviamente servivano anche molte fotografie. Un po’ di tutto insomma 😛
Anzi, tanto di tutto 😀
Come sempre.
E vabbè.

Come si capisce dal mio sito per ora di competenze da video maker ne ho meno di zero.
Ma forse presto arriveranno anche quelle.
Ma questa è un’altra storia.

Quindi, nonostante avessi con me un’efficientissima Canon 7D corredata di 6 obiettivi e un MacBook Pro nuovo di pacca con tutti i software necessari per montare e post-produrre video, come ho risolto la problematica principale, cioè il poco tempo a disposizione per fare tutto?
Ve lo spiego tra un attimo.

Ecco un piccolo riepilogo di cosa mi sono portato dietro in quei due giorni per documentare l’evento, con questa foto rubata da Instagram (a proposito, se non mi seguite ancora su Instagram mi trovate come @matteo_malagutti 😉 ) :

parkour-freerunning-photographic-gear

E il bello è che nessuno me l’ha imposto, l’ho deciso io.
Mi voglio proprio tanto male.

Quindi abbiamo:

  • Canon 7D con tutti gli obiettivi del caso, dal grandangolo spinto (10mm) fino al teleobiettivo (300mm) – la mia fedelissima
  • Nikon V1, con obiettivo zoom e 10mm fisso – per foto di gruppo veloci (il flash è fenomenale) e brevi video in super slowmotion (400fps)
  • Treppiede Manfrotto – mai usato
  • Illuminazione flash radiocomandata in sincro, composta da 2 flash esterni, 2 stativi e un trasmettitore + 2 ricevitori
  • Una macchina polaroid per le foto di gruppo – uso la Instax Mini, che è bruttissima da vedere ma sputa fuori delle “mini polaroid” stupende
  • Il mio MacBook Pro
  • Il mio iPad, per gestire Facebook e Instagram ma principalmente per fornire la connessione wifi al computer portatile come hotspot
  • Il mio iPhone 5S, che più lo uso più sta diventando parte integrante del mio corpo
  • Il kit base di lenti per iPhone della Olloclip – decisamente la svolta per chi vuole fotografare o riprendere “semi-seriamente” col cellulare
  • Tante memory card – più di 40GB di memoria a disposizione
  • Tante pile ricaricabili – a questo proposito ho confermato la pila ricaricabile definitiva: Sanyo Eneloop XX

Ora rispondendo alla domanda di prima, quindi come ho risolto il problema del poco tempo?

iPhone + Olloclip + applicazione iMovie.
Ecco.

Già, uno si porta dietro migliaia di euro di attrezzature ingombranti per un evento internazionale, e poi gira tutti i video con un iPhone.
Ma non ho semplicemente filmato: durante l’evento riprendevo con il fisheye Olloclip, selezionavo e montavo i video con l’app iMovie e pubblicavo direttamente su Facebook.
Il tutto senza mai usare qualcosa di diverso da un cellulare.
E i risultati non sono niente male.
Maledetta tecnologia.

In ordine di pubblicazione:

A questo punto beh, io mi arrendo.
Appendo la reflex al chiodo, e giù di fotografie scattate solo col telefono (scherzo veh, non succederà mai!)

Lascio immaginare a voi come potesse essere comodo durante l’evento ricordarsi di prendersi un’oretta di tempo ogni tanto, qua e là, per correre ovunque come uno scemo portandosi in giro due stativi con flash montati e scattare fotografie dell’evento, ma soprattutto dei gesti atletici, che richiedono necessariamente un’illuminazione aggiuntiva a supporto in ambienti chiusi.

Comunque anche le foto sono andate bene: questo articolo si conclude con l’album.
E anche questa volta me la sono cavata, imparando pure a montare e pubblicare video in diretta.
Che poi sapete cosa vi dico?
Che adesso inizio pure a girare qualche video un po’ più serio.
Mica col cellulare però eh, iniziamo a sfruttare la 7D… 😉

[gdl_gallery title=”edenprototype-gallery” width=”106″ height=”106″ galid=”1709″ ]

 

About The Author

matteomalagutti

Solo la fotografia riesce a catturare quel fuggente istante di perfezione nascosto in ogni luogo, e in ogni cosa. Ho viaggiato e fotografato molto, ma spero che questo sia solo l'inizio.

Aggiungi un commento

*Compilare correttamente i campi indicati

Articoli correlati

23 maggio 2016
Quando l’estate è vicina e le temperature si alzano, cosa c’è di meglio di uno shooting fotografico nel bosco? La modella forse avrebbe qualcosa da ridire, dovendosi immergere quasi nuda...
22 maggio 2016
Non pubblico ritratti fotografici né altri post su Facebook da 8 mesi, e ho ignorato questo blog di fotografia per quasi 2 anni, perciò capitemi se mi trovo un po’ in difficoltà nel riprendere...
26 giugno 2014
Sembrava impossibile, una cosa da fumetti e film dell’orrore, e invece è successo veramente. Gli zombie hanno invaso Bologna. Ormai sono passate 3 settimane, ma solo oggi sono riuscito a...